Bellissima recensione di una lettrice che mi ha veramente scaldato il cuore.
Grazie Alessandra Rege, veramente grazie per tutta la tua passione e voglia di conoscere il dramma del popolo armeno.
Buona lettura
Diego
“Armeni. Ammetto che non si è mai sentito parlare molto di questa popolazione, come se il loro ricordo si fosse perso nelle pagine della storia.
E dalle pagine della storia viene raccontato questo “segreto” vicino ad un giardino con un ulivo che sopravvive in un luogo in cui non potrebbe farlo, in una stanza piccola con una tazza calda e fumante tra le mani. Come se fossimo noi stessi presenti in quella stanza ad ascoltare una voce persa in lontani ricordi, come se fossimo noi a dover raccogliere quella storia per poterla raccontare, perchè non resti più nascosta.
Quell'ulivo e quella voce portano in luoghi lontani, allontanandoci da quella fradda casa in cui viene narrata questa storia.
Non ci sono troppi personaggi, ognuno di loro ha una profondità che non lascia spazio a vuoti.
La Melodia racconta uno spaccato storico in maniera precisa, non nascondendo quella parte che la vorrebbe far dimenticare perchè in fondo è piccola e non importante.
Un buon lavoro, scritto in maniera coinvolgente, non banale e con dolcezza. Resta la voglia di scoprire altro su questa storia nascosta e questo trovo che sia un punto decisamente a favore di un romanzo di questo genere. Se dopo non ci si ponesse delle domande, non si cercassero altre informazioni allora sarebbe solo una “storia” ben scritta ma fine a sé stessa. Questo non è il caso della melodia.”

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