La melodia salvò il popolo

La melodia salvò il popolo
romanzo sul genocidio armeno

venerdì 11 novembre 2016

Recensione

Bellissima recensione di una lettrice che mi ha veramente scaldato il cuore.
Grazie Alessandra Rege, veramente grazie per tutta la tua passione e voglia di conoscere il dramma del popolo armeno.
Buona lettura
Diego
 
 
 
“Armeni. Ammetto che non si è mai sentito parlare molto di questa popolazione, come se il loro ricordo si fosse perso nelle pagine della storia. E dalle pagine della storia viene raccontato questo “segreto” vicino ad un giardino con un ulivo che sopravvive in un luogo in cui non potrebbe farlo, in una stanza piccola con una tazza calda e fumante tra le mani. Come se fossimo noi stessi presenti in quella stanza ad ascoltare una voce persa in lontani ricordi, come se fossimo noi a dover raccogliere quella storia per poterla raccontare, perchè non resti più nascosta. Quell'ulivo e quella voce portano in luoghi lontani, allontanandoci da quella fradda casa in cui viene narrata questa storia. Non ci sono troppi personaggi, ognuno di loro ha una profondità che non lascia spazio a vuoti. La Melodia racconta uno spaccato storico in maniera precisa, non nascondendo quella parte che la vorrebbe far dimenticare perchè in fondo è piccola e non importante. Un buon lavoro, scritto in maniera coinvolgente, non banale e con dolcezza. Resta la voglia di scoprire altro su questa storia nascosta e questo trovo che sia un punto decisamente a favore di un romanzo di questo genere. Se dopo non ci si ponesse delle domande, non si cercassero altre informazioni allora sarebbe solo una “storia” ben scritta ma fine a sé stessa. Questo non è il caso della melodia.”

martedì 4 ottobre 2016

Romics e dintroni

Cari amici,
si è conclusa anche l'edizione di ottobre 2016 di Romics, per chi non fosse addentro al mondo delle fiere, vi posso dire che è una delle più importanti fieri del fumetto e del fantasy d'Italia.
 
 
 
Ora molti di voi mi diranno: "ma che c'entra il fumetto e il fantasy con gli armeni?"
 
L'arcano è presto svelato... Quest'anno ho voluto sfondare la barriera del pregiudizio presentando a questa edizione di Romics il mio romanzo sul genocidio degli armeni "La melodia salvò il popolo".
 
Ho voluto correre il rischio di un flop quasi annunciato perché volevo vedere fino a quanto i ragazzi e i loro genitori, potessero rimanere insensibili al tema del genocidio degli armeni, anche in un contesto non propriamente consono.
 
Beh è con grande gioia che vi comunico, che nonostante la lettura sia in calo (soprattutto fra i giovani), che anche se il luogo non era proprio quello più adatto e tanti altri piccoli particolari, il romanzo è andato benissimo.
 
Tantissimi i ragazzi e gli adulti che si sono fermati per ascoltare la storia del genocidio e altrettanti che hanno comprato il libro incuriositi dalla mia spiegazione per saperne di più.
 
Insomma un grande successo che mi riempie di gioia e che mi fa ben sperare per il futuro del riconoscimento e del genocidio degli armeni, anche a livello divulgativo/conoscitivo.
 
Al prossimo articolo.
 
Diego

giovedì 29 settembre 2016

Premio speciale concorso "Giovane Holden"

Cari Amici,
 
è bellissimo per me poter condividere con voi questa grandissima gioia.
 
Il mio romanzo "La Melodia salvò il popolo", edito con la casa editrice David and Matthaus, sul genocidio del popolo armeno, ha ricevuto il premio speciale della giuria, alla X edizione del premio letterario nazionale "Il giovane Holden", promosso dall'omonima casa editrice.
 
 
Insomma un bellissimo riconoscimento, che porta avanti non solo la mia opera, ma soprattutto la divulgazione del primo vero genocidio del '900, ancora non pienamente riconosciuto da tutti.
 
Dedico questo premio a tutti i miei amici armeni e in particolare a Michel Kayal, prete armeno, rapito ormai più di tre anni fa ad Aleppo, in Siria, da dei guerriglieri all'inizio della guerra che ancora oggi non trova una risoluzione.
 
A presto cari amici,
 
Diego

venerdì 23 settembre 2016

Mostra sul Progetto Julfa

Carissimi amici,
 
Volevo segnalarvi questa interessantissima mostra dal titolo "Progetto Julfa" che si terrà a Roma dal 24 al 25 settembre.
 
La mostra è curata dall'Australian Catholic University e si svolgerà presso il  Soap Factory, Via degli Argonauti 16, 00154 Roma.
 
L'orario d'apertura sarà dalle ore 11 del mattino e fino alle ore 21 della sera, così da permettere a tanti di poter visitare questa interessantissima mostra. Non solo l'entrata è completamente libera.
 
 
Cimitero armeno di Julfa
 
Questo importante progetto ha ricostruito virtualmente il cimitero armeno di Julfa con le sue tipiche croci in pietra.
 
Per chi di Voi fosse interessato, sempre presso Soap Factory, il 23 settembre dalle ore 10 alle ore 16, si terrà un seminario accademico sul progetto dove interverranno i curatori della mostra e alcuni studiosi armeni.
 
L'incontro si svolgerà in lingua inglese e armena. L'entrata è libera ma i posti sono limitati. Per conferme scrivere quanto prima a Short@acu.edu.au 
 
Siete invitati a partecipare numerosi!
 
A presto
Diego

mercoledì 21 settembre 2016

Indipendenza dell'Armenia

Cari amici,
oggi non potevo non ricordare il giorno dell'indipendenza dell'Armenia dall'ex Unione Sovietica, avvenuto il 21 Settembre 1991.
 

Bandiera della Repubblica d'Armenia
 
 
 
In verità il processo fu assai lungo e composto di tre date principali. Infatti l'Armenia dichiarò la sua indipendenza dall'URSS il 23 agosto del 1990, indipendenza che fu riconosciuta, per l'appunto, solo un anno dopo, ovvero il 21 settembre 1991. Ma solo il 25 dicembre 1991 fu definitivamente ratificata e riconosciuta da tutte le nazioni facenti parti dell'ONU.
 
Insomma un lungo cammino che ha contribuito alla fortificazione dello spirito armeno e che ha donato al mondo una grande nazione.
 
Cartina politica dell'Armenia
 
Se volete informarvi un po' di più sulla storia di questo coraggioso popolo e sulla sua nazione vi segnalo la pagina Wiki (QUI)
 
Buona lettura e alla prossima notizia.
Diego
 
 
 
 
 
 

mercoledì 14 settembre 2016

THIRST FOR PEACE - Sete di Pace Assisi 2016

Cari amici,
con questo post vorrei ricordarvi il grande appuntamento che si terrà ad Assisi dal 18 al 20 settembre. Un appuntamento, organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio, in cui si incontreranno molti capi religiosi e politici per parlare di pace. Un appuntamento che di anno in anno ha visto crescere i partecipanti (molti anche armeni) e che ha dato parecchi frutti di pace e di dialogo.
 
Anche quest'anno, come negli anni precedenti, fra i molteplici temi che si tratteranno, si parlerà della Siria e della difficilissima situazione che i cristiani e degli armeni che vivono in quei luoghi. In particolare la questione siriana verrà tratta in profondità in un panel dal titolo molto significativo: Save Aleppo a cui parteciperà fra gli altri Shahan Sarkissian, Primate armeno ortodosso di Aleppo, Siria.
 
Per concludere vi posto di seguito la descrizione dell'evento e vi invito ad andare a visitare il sito della Comunità di Sant'Egidio dove potrete avere maggiori informazioni in merito (QUI).
 
a presto
Diego
 
 
 
 
Ad Assisi, dal 18 al 20 settembre 2016 si tiene l'Incontro internazionale "SETE DI PACE: religioni e culture in dialogo".
30 anni dopo la storica Giornata di Preghiera per la Pace del 27 ottobre 1986 voluta da San Giovanni Paolo II, uomini e donne di fede, culture diverse, uniti dalla speranza che lo “spirito di Assisi” possa portare pace in un mondo segnato da violenza, guerre, divisioni, si incontrano per 3 giorni, per parlare, confrontarsi, pregare l'uno accanto all'altro.
L’evento è promosso dalla Diocesi di Assisi, dalle Famiglie Francescane e dalla Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con altri movimenti e aggregazioni ecclesiali, con la Conferenza Episcopale Umbra, la Regione Umbria e il Comune di Assisi.
Negli ultimi 30 anni lo spirito di Assisi ha raggiunto numerose città del mondo grazie agli incontri "Uomini e Religioni", promossi dalla Comunità di Sant'Egidio in collaborazione con le diverse diocesi locali, nei quali rappresentanti delle grandi religioni mondiali e personalità della cultura e della politica si incontrano nel segno del dialogo e della preghiera, ponendo le basi per un futuro di pace.

lunedì 12 settembre 2016

Presentazione racconti sugli armeni al TG5

Cari amici,
il mio amore per il popolo armeno va ben oltre il mio romanzo "La melodia salvò il popolo". Infatti in altri libri e racconti ho parlato di loro e della loro tragica storia che nonostante gli anni sembra non aver mai fine.
 
Per esempio in questi ultimi anni in Siria e Iraq, le stesse regioni dove avvenne il loro genocidio ormai più di 100 anni fa, i cristiani e gli armeni in particolare, stanno vivendo un nuovo genocidio sotto gli occhi indifferenti del mondo.
 
Dopo quattro anni di guerra le vittime ormai non si contano più, per non parlare dei rifugiati scappati dalle loro case.
Intervista al TG 5
Per questo, proprio per ricordare la loro situazione, in questi anni di guerra scrissi dei racconti che ho poi pubblicato. Questi raccanti, come il romanzo "La melodia salvò il popolo", hanno avuto un certo seguito e molti riconoscimenti, fino a qualche giorno fa in cui sono stato addirittura intervistato al TG5 e dove ho parlato proprio di un racconto in cui citavo la situazione degli armeni ad Aleppo e del rapimento di un mio caro amico armeno, Padre Michel Kayal. Rapito tre anni fa dai guerriglieri e di cui non se ne sa più nulla. 
 
Una bella intervista (anche se breve) che mi ha riempito di soddisfazione perché mi ha dato la possibilità di far conoscere a tati la tragica situazione che i cristiani e gli armeni oggi vivono in Siria e in Iraq.
 
Se vi siete incuriositi e volete vedere anche voi questa intervista la potete trovare QUI
 
Buona visione e a presto.
 
Diego

venerdì 9 settembre 2016

La Regione Emilia Romagna riconosce il genocidio armeno ed esprime solidarietà agli armeni.

Buongiorno cari amici,
questa mattina andando a spulciare i vari siti e blog che parlano degli armeni sono incappato in questa bella notizia.

Passo dopo passo, anche se piccoli, il riconoscimento del genocidio armeno sta proseguendo in tutto il mondo.

Per questo ringrazio  di cuore la Regione Emilia Romagna per il suo sforzo e per la sua vicinanza al popolo armeno.




Dal sito della Comunità Armena di Roma si legge:

"Anche la Regione Emilia Romagna, sulla scia di tante altre istituzioni italiane, ha espresso la propria solidarietà al popolo armeno con una risoluzione votata all’unanimità nella quale oltre a riconoscere la realtà storica del genocidio impegna la Giunta Regionale “a sostenere progetti di approfondimento storico e di divulgazione del genocidio del popolo armeno, oltre che a promuovere ogni possibile azione di riconciliazione fra il popolo armeno ed il popolo turco, partendo dal riconoscimento dei fatti storici e restituendone la memoria attraverso pubblici eventi, studi e qualsivoglia iniziativa di rievocazione"
 
Buona lettura e a presto Diego

giovedì 8 settembre 2016

Genocidio armeno

Cari amici,

Oggi vorrei chiedervi di dirmi cosa sapete sul genocidio degli armeni, quello che riconosciuto ufficialmente come il primo genocidio del '900.

La domanda potrà sembrarvi banale, ma in verità ho potuto notare che in giro c'è molta disinformazione.

Per questo vorrei sapere cosa voi sapete. Dato che sto preparando un altro libro proprio su questo argomento.

Grazie di tutto, attendo fiduciosi i vostri commenti.

Diego

mercoledì 7 settembre 2016

LA melodia salvò il popolo - recensione


Oggi posto un breva ma bellissimo commento di una mia lettrice, che mi ringrazia di aver riportato alla luce (e alla coscienza di molti) il tragico genocidio degli armeni.

Grazie Emanuela Piscaglia.



Caro il mio Diego Romeo .... Devo proprio complimentarmi con te! Mi è piaciuto veramente tanto. Il racconto scorre velocemente. Le emozioni sono molto intense e passeggiando sulle rive del Lago di Garda ho guardato gli ulivi con occhi e cuore diversi... Ho visto una mano rugosa e forte poggiata sul suo tronco e un giovane ascoltare col cuore il racconto di un anziano dall'animo forte che ha avuto la forza e il coraggio di affrontare i suo demoni. Bravo .... Bravo ... Bravo .... soprattutto di aver riportato alla luce un genocidio sepolto dalla polvere.

martedì 6 settembre 2016

In Armenia il papa tiene viva la memoria del genocidio (fonte INTERNAZIONALE)

Cari amici oggi vi segnalo questa bella notizia (in verità un po' datata ma che fa sempre bene rispolverare) del viaggio apostolico del Papa in Armenia.

Un viaggio carico di significati sociali, ecumenici e di pace.

L'articolo riportato sull'Internazionale e stato pubblicato sul quotidiano francese Le Monde, di seguito mi permetto di riportarlo nella sua versione tradotta.



Da quando è in carica, papa Francesco ha moltiplicato gli incontri e le proposte senza dare molto peso alle formule diplomatiche. La sua virtù cardinale? La franchezza. Ne ha fornito una nuova prova in occasione del suo viaggio in Armenia, la più antica nazione cristiana (si è ufficialmente convertita al cristianesimo nel 301).
Fin dal suo arrivo a Erevan, il 24 giugno, per una visita di tre giorni, il pontefice ha usato il termine genocidio per descrivere il massacro di circa un milione e mezzo di armeni compiuto dall’impero ottomano nel 1915-1916 e ha pregato per evitare che questa tragedia possa ripetersi.
Ankara ha sempre respinto con forza questa definizione, affermando che turchi e armeni erano stati vittime di una tragedia collettiva molto più vasta. Inoltre il vice primo-ministro turco Nurettin Canikli ha parlato di una “dichiarazione infelice”, che denota una “mentalità da crociato”.
La scelta del papa è ancora più sorprendente in quanto il testo ufficiale del suo discorso non prevedeva la parola genocidio, ma l’espressione molto meno controversa di “medz yeghern”, che in armeno significa “il grande male”.
La strada della riconciliazione
Sabato, in occasione della sua visita al sacrario di Tsitsernakaberd, a fianco del presidente armeno Serž Sargsyan e del patriarca della chiesa armena Karekin II, Francesco ha aggiunto nel libro dei visitatori che la persecuzione degli armeni durante la prima guerra mondiale non deve essere “né minimizzata né dimenticata”.
In questo paese, diventato indipendente dall’Unione Sovietica 25 anni fa (il 23 settembre 1991), il papa ha esaltato i pregi della memoria, “fonte di pace” per il futuro, e ha chiesto di non cedere al “potere illusorio della vendetta”.
Il portavoce della Santa Sede, Federico Lombardi, ha cercato di chiarire il senso delle dichiarazioni del papa, spiegando che non si trattava in alcun modo di cercare di alimentare le tensioni con Ankara, ma di portare i due paesi sulla strada della riconciliazione. Pia illusione?
 
La versione originale la potete trovare QUI
 
Buona lettura e a presto.
Diego

lunedì 5 settembre 2016

La melodia salvò il popolo - recensione

Cari amici per iniziare questo nuovo blog vi vorrei proporre questa interessante recensione sul mio romanzo "La melodia salvò il popolo" edito dalla David and Matthaus.



La recensione a opera del porf. Francesco de Palma la potete trovare QUI

Buona lettura.

Diego


Buongiorno a tutti voi,

Ho creato questo blog per far conoscere a più gente possibile il dramma del genocidio degli armeni avvenuto in Turchia durante la prima guerra mondiale.

Questo è un tema a me molto care e per questo ho anche scritto un romanzo, dal titolo "La melodia salvò il popolo", che racconta attraverso gli occhi di un sopravvissuto armeno il dramma che questo popolo ha vissuto.

Il blog ha anche lo scopo di far girare commenti, idee, testimonianze e domandi su quello che è stato, senza dubbi, il primo vero genocidio del '900.

Per questo vi chiedo di postare tutto quello che secondo voi può riguardare questo tragico evento.

Grazie di tutto e a presto.
Diego